Dearsenificazione

Sin dal 2004, Acqualatina si è attivata su diverse azioni di contrasto al problema dell’Arsenico, sostanza naturalmente presente sul territorio e dovuta alla natura vulcanica delle rocce presenti nelle sorgenti.

L’impegno di Acqualatina ha permesso il rientro dei valori di Arsenico all’interno dei limiti di legge nelle acque distribuite già nel 2012, in anticipo rispetto alle scadenze dettate dalle nuove normative della Comunità Europea.

Il lavoro svolto ha permesso di distribuire ai cittadini del nostro territorio, per la prima volta nella storia, un’acqua priva di Arsenico, attestando la Società come il primo gestore del Lazio e tra i primi in Italia ad aver ottenuto tale risultato.

Il Piano per fronteggiare l’arsenico nell’ATO 4 – Lazio Meridionale ha previsto investimenti per 17 milioni di euro e ha permesso l’installazione di 9 impianti di dearsenificazione, tra cui quello presente nella centrale di Carano-Giannottola (Comune di Aprilia): il più grande d’Italia nel suo genere e tra i più grandi d’Europa.