Grande partecipazione al convegno tecnico-scientifico Acqualatina “Le tecnologie no-dig. L’esperienza di Cisterna di Latina”

Alla presenza degli Ordini professionali e di IATT Italian Association for Trenchless Technology, i lavori di collettamento fognario nei quartieri C8-C9 di Cisterna diventano un esempio a livello nazionale.
Riduzione dei costi e dei tempi di intervento, abbattimento degli impatti ambientali e dei disagi alla viabilità, maggior sicurezza sul lavoro, questi i principali vantaggi delle tecnologie no-dig.
Nella giornata di giovedì 14 febbraio, presso l’Aula consiliare del Comune di Cisterna di Latina, si è svolto il convegno tecnico-scientifico “Le tecnologie no-dig. L’esperienza di Cisterna di Latina”, alla presenza di ingegneri, geometri, architetti e studenti dell’Istituto Superiore per geometri “Galilei-Sani” di Latina.
L’evento è stato valido anche al fine dell’ottenimento dei crediti per Ingegneri e Geometri.
Tema del convegno, le cosiddette tecnologie “no-dig”, che consentono l’installazione di una nuova condotta senza la necessità di effettuare scavi a cielo aperto. Queste soluzioni garantiscono una riduzione dei tempi di intervento e, conseguentemente, dei costi sostenuti per la realizzazione delle opere. Inoltre, il ridotto materiale di scarto derivante dai lavori garantisce la massima tutela ambientale.
«Ringrazio Acqualatina per aver scelto il nostro palazzo comunale per questo evento di rilievo e gli ordini professionali.» Così ha aperto i lavori il Sindaco Carturan, entrando subito nel vivo del convegno. «I miei concittadini mi hanno assegnato l’onere e l’onore di gestire una città con molti problemi che ho intenzione di affrontare in sinergia con tutte le istituzioni. Tra queste c’è anche Acqualatina, che fa bene a investire sull’evoluzione tecnologica. Un progresso grazie al quale oggi siamo anche riusciti a superare baluardi infrastrutturali che fino a poco tempo fa sembravano invalicabili: attraversare la linea ferroviaria per realizzare un passaggio sotterraneo delle condotte.».
I ringraziamenti del Sindaco sono stati seguiti da quelli dei rappresentanti degli ordini professionali.
«Questo evento formativo che si sposa pienamente con il nostro percorso di formazione continua obbligatorio, nell’ottica del costante miglioramento professionale. Tecnologie simili agevola il nostro lavoro e lo migliora, abbattendo le barriere delle tecnologie tradizionali» ha detto il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, l’ingegner Giovanni Andrea Pol.
Il rappresentante dell’Ordine degli Architetti, l’architetto Vittorio D’Agenzio, si è detto lieto di questo incontro: «Anche per noi tali tecnologie risultano oggi necessarie. Quando si realizza un’opera, infatti, sono richieste sempre più delle competenze multidisciplinari.»
Il Presidente del Collegio dei Geometri, il Geometra Sandro Mascitti, ha chiuso questa prima parte del convegno. «Finalmente, sul territorio, si inizia a parlare e investire sulle tecnologie innovative per le infrastrutture, importantissime anche per quanto riguarda la riduzione dei pericoli sul luogo di lavoro.»
Ha aperto la seconda parte del convegno, più tecnica, il Segretario Generale IATT, dottoressa Paola Finocchi, con l’intervento “Le tecnologie no-dig: aspetti tecnici e normativi”, che ha fatto luce sugli iter necessari all’utilizzo di queste nuove tecnologie e sulle esigenze tecniche atte a garantire il corretto svolgimento dei lavori. «Mi fa particolarmente piacere presenziare a questo evento», ha dichiarato il Segretario Generale, «sia perché è proprio attraverso associati come Acqualatina che il mercato è stimolato nell’innovazione, sia perché la nostra mission è la formazione rivolta ai tecnici degli Ordini Professionali chiamati a progettare gli interventi del sottosuolo».
Hanno poi preso la parola il Direttore Tecnico di Acqualatina, l’ingegner Ennio Cima, e il Coordinatore dell’area Innovazione e Tecnologia, l’ingegner Daniele Verde, che hanno presentato l’utilizzo del “no-dig” in Acqualatina.
Ennio Cima: «Abbiamo già realizzato oltre 220 milioni di euro di investimento, a favore del territorio. Sinora, gli investimenti ci hanno permesso, tra l’altro, di ammodernare gli impianti e di risolvere il problema Arsenico, come ricordava il Sindaco. Oggi la sfida è l’ammodernamento delle reti e queste tecnologie si sono rivelate già un grande valore aggiunto, per questo nostro impegno.»
Le tecnologie no-dig, infatti, sono state già utilizzate dal Gestore in varie occasioni, come l’Hoselining per l’ammodernamento della condotta che dalla centrale Sardellane arriva sino a Priverno, e il Pipecare per il risanamento delle condotte di Formia. Acqualatina, tra l’altro, è stato il primo gestore europeo a utilizzare il Pipecare per il risanamento delle reti idriche.
Nel suo intervento, l’ingegner Verde ha sottolineato l’importanza dei lavori preliminari, affinché tali tecnologie siano realmente efficaci, ovvero: la conoscenza del sottosuolo, la mappatura dettagliata e digitalizzata delle reti e la distrettualizzazione delle stesse.
Nelle scorse settimane, il “no-dig” è stato utilizzato da Acqualatina anche per i lavori di risanamento e ampliamento della rete fognaria nei quartieri C8 e C9 di Cisterna di Latina, che permettono di convogliare e consegnare all’impianto di depurazione di Cerciabella le acque di scarico private di circa 20.000 abitanti.
Tra i vantaggi ottenuti di questa tecnologia, anche la possibilità di realizzare, in sinergia con il Comune e in concomitanza con le perforazioni, impianti di illuminazione pubblica.
Tutto ciò è stato trattato in modo specifico prima dal geometra Rino Manni, Direttore Lavori di Acqualatina, che ha anche ringraziato sia il Comune di Cisterna che i cittadini per la massima collaborazione, e poi dai rappresentanti della Società del Gres e della Festa S.p.A.
I lavori di Cisterna, grazie a un investimento di oltre 2 milioni di euro, hanno visto anche la posa in opera di una nuova condotta fognaria di 140 metri a una profondità di oltre 9 metri.
«Questa giornata sottolinea l’importanza dell’innovazione tecnologica nella gestione di un servizio pubblico essenziale.» Ha affermato il Presidente di Acqualatina, Michele Lauriola. «Innalzare la qualità del servizio reso all’utenza con un minor dispendio economico e la massima tutela ambientale è il risultato migliore che si possa sperare, per un gestore idrico. Quindi, ringrazio l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti e il Collegio dei Geometri, per il patrocinio fornito, i rappresentanti dell’IATT e gli altri relatori per il loro contributo professionale. Ringrazio anche il Sindaco Carturan e l’Amministrazione Comunale di Cisterna, per averci ospitato e aver permesso la diffusione di un’informazione scientifica su tali tecnologie.»
«I lavori a Cisterna si inseriscono nell’ampio piano di rinnovamento delle reti che portiamo avanti su tutto l’Ato4 e nel percorso di innovazione che Acqualatina ha intrapreso da diversi anni.» Ha aggiunto l’Amministratore Delegato di Acqualatina, Raimondo Luigi Besson. «Siamo orgogliosi aver portato queste innovazioni nel nostro territorio e di essere i primi in Europa a utilizzare il Pipecare. Questo impegno rappresenta appieno il ruolo di un gestore di pubblico servizio che, siamo convinti, abbia anche il dovere di essere creatore di valore per la collettività.»

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