Acqualatina conferma e rafforza quanto dichiarato dal Sindaco Bartolomeo.
La Società conferma il massimo sforzo nel collegare il campo pozzi alla rete idrica entro il 15 settembre.
Acqualatina conferma e rafforza quanto dichiarato dal Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, a seguito della riunione tenutasi oggi sui lavori in corso presso il campo pozzi “25 ponti”.
Il progetto del campo pozzi è una delle priorità essenziali del piano “Nuove Risorse”, approntato dal Gestore e approvato dalla Conferenza dei Sindaci per far fronte all’emergenza idrica gravissima in corso. La Società conferma il massimo sforzo per assicurare il collegamento dei pozzi alla rete idrica entro la data del 15 settembre, così come concordato con l’Ente Comunale in questi giorni e sottolineato dal Sindaco stesso anche nella riunione di oggi.
È questo il risultato di un lavoro complesso avviato da Acqualatina, già nel mese di dicembre 2016, non appena il piano che comprende anche tali opere è stato approvato dalla Conferenza dei Sindaci. Ricevute le autorizzazioni, poi, i tecnici hanno avviato immediatamente i lavori di scavo e, nel pieno rispetto delle tempistiche previste, si è giunti alla situazione attuale.
Il campo pozzi, lo si ricorda, si inserisce all’interno di un più ampio ventaglio di soluzioni individuate dal gestore, alcune strutturali e altre di emergenza, tra cui l’installazione temporanea dei dissalatori al molo Vespucci di Formia in cui ciascuna risulta complementare alle altre, e non sostitutiva, poiché la gravissima emergenza che sta vivendo il nostro territorio può essere affrontata solo attivando tutte le azioni tecniche possibili.
Emergenza idrica: aggiudicata la gara per il risanamento della condotta Sardellane-Mazzocchio
Emergenza idrica: aggiudicata la gara per il risanamento della condotta Sardellane-Mazzocchio.
Primo stralcio di un più complesso intervento strutturale, parte integrante del piano di lavoro “Nuove Risorse”.
Aumento di portata per i Comuni di Priverno e Sonnino già entro la fine dell’anno.
Proseguono i lavori di Acqualatina per contrastare l’emergenza idrica attraverso opere permanenti e risolutive in grado di incrementare significativamente la portata a servizio di tutto il territorio.
Con un importo di oltre 760mila euro, è stata aggiudicata in questi giorni, infatti, la gara per l’affidamento dei lavori che vedono il risanamento della condotta di collegamento tra la centrale Sardellane e l’area Mazzocchio di Priverno.
I lavori avranno inizio nei prossimi giorni e già entro la fine dell’anno potranno garantire un aumento di portata significativo, sia a favore di Priverno che di Sonnino.
Si tratta del primo stralcio di un più complesso intervento che proseguirà nei prossimi mesi con il risanamento della seconda tratta della condotta, che dall’area di Mazzocchio arriva sino a Terracina. A partire dall’estate del 2018, così, anche il Comune di Terracina potrà usufruire dei benefici derivanti da queste opere.
L’intervento è parte integrante del piano di lavoro “Nuove Risorse”, proposto da Acqualatina già nel mese di settembre 2016 e approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel mese di dicembre, volto a fronteggiare future emergenze idriche attraverso complessi interventi strutturali.
Dopo l’attivazione dei pozzi Vòlaga, i lavori per la realizzazione del campo pozzi nell’area “25 ponti” e il continuo lavoro di ricerca perdite di rete, dunque, queste opere si pongono come un ulteriore passo in avanti nel percorso di rafforzamento dell’infrastruttura idrica del territorio tracciato da Acqualatina.
Incendio Carano Giannottola: ripristinata la potabilità dell'acqua
Incendio Carano Giannottola: ripristinata la potabilità dell’acqua.
Nella giornata di ieri, la comunicazione dell’esito favorevole delle analisi, da parte dell’Asl di Latina, e conseguente revoca delle ordinanze da parte dei Comuni di Aprilia e Latina.
Il Comune di Cisterna comunica che l’ordinanza verrà revocata lunedì.
Risolta l’emergenza, grazie all’intervento immediato conclusosi mercoledì scorso, ora la Società è a lavoro per sostituire in modo definitivo le parti della centrale compromesse dall’incendio.
Con riferimento all’impianto di dearsenizzazione presso la centrale di produzione di Carano Giannottola, il cui funzionamento è stato compromesso dall’incendio avvenuto lo scorso 12 agosto nel Comune di Aprilia, di seguito i relativi aggiornamenti.
Nella giornata di ieri, 25 agosto, la Asl di Latina ha effettuato le analisi presso i fontanini pubblici adibiti a questo scopo e ha comunicato l’esito positivo delle stesse.
A valle di ciò, e della conseguente revoca delle ordinanze sindacali da parte dei Comuni di Aprilia e Latina, in accordo con le Amministrazioni Comunali, la Società sta provvedendo al ritiro delle autobotti messe a disposizione per l’emergenza.
Il Comune di Cisterna di Latina, invece, fa sapere che l’ordinanza verrà revocata lunedì.
Questo risultato arriva a valle del completamento, avvenuto mercoledì scorso, 23 agosto, da parte delle squadre tecniche di Acqualatina, dei lavori di installazione e attivazione del nuovo impianto temporaneo di trattamento della Co2.
Tale soluzione, prontamente messa in campo dalla Società subito dopo i fatti del 12 agosto, ha consentito di ripristinare completamente la funzionalità dell’impianto di trattamento dell’arsenico, riportando i valori al di sotto dei limiti di legge.
Risolta l’emergenza nell’immediato, I nostri tecnici continuano a lavorare per sostituire in modo definitivo le parti della centrale compromesse dall’incendio.
Individuata e risolta la problematica che in questi giorni ha provocato l’allagamento di una cantina in Via del Piano, a Gaeta
Individuata e risolta la problematica che in questi giorni ha provocato l’allagamento di una cantina in Via del Piano, a Gaeta.
Riparazione resa possibile grazie ai lavori di mappatura delle reti, parte integrante del progetto di recupero delle perdite di rete che il Gestore porta avanti sin da inizio gestione.
Acqualatina riporta di seguito gli aggiornamenti in merito alla perdita che ha generato l’allagamento di una cantina di Via del Piano, a Gaeta, di cui si è parlato in questi giorni a mezzo stampa e oggetto anche di esternazioni del Meetup 5 Stelle locale.
Nel tardo pomeriggio di ieri i nostri tecnici hanno concluso le opere e regolarizzato definitivamente la situazione. Gli interventi, però, hanno avuto inizio nelle scorse settimane e hanno richiesto diversi giorni di lavoro.
Nonostante i nostri tecnici siano intervenuti per un sopralluogo subito a ridosso delle prime segnalazioni, infatti, la condotta su cui si trovava la perdita che ha generato l’allagamento della cantina presentava diverse difficoltà: era ubicata all’interno di proprietà private e nelle estreme vicinanze di un ex oleodotto militare.
In particolare, la presenza dell’oleodotto ha generato complicazioni tecniche poiché interferiva con i macchinari elettronici utilizzati dalle nostre squadre, nella ricerca delle perdite. I tecnici hanno, così, dovuto modificare le modalità operative che avrebbero portato all’individuazione del guasto. A seguito di diversi sopralluoghi ispettivi, realizzati senza l’ausilio di strumentazioni elettroniche, sono state individuate tre perdite occulte, sotterranee e non visibili in superficie, tra cui quella che generava l’allagamento.
Così, dopo aver studiato diverse soluzioni, si è optato per la rimozione della condotta ammalorata e per il trasferimento di tutte le utenze sulla nuova condotta funzionante.
L’individuazione del guasto e la sostituzione della condotta sono state rese possibili solo grazie ai lavori ingegneristici di mappatura delle reti effettuate in questi anni nell’àmbito del progetto di ricerca delle perdite di rete, progetto sul quale Acqualatina ha già investito 43 milioni di euro e su cui altri 75 milioni saranno investiti nei prossimi anni, con un recupero sinora del 10% di dispersioni, pari a oltre 12 milioni di metri cubi d’acqua l’anno.
Acqualatina fornisce chiarimenti sull’emungimento di acqua dai pozzi di Ninfa: prelievi al di sotto del limite previsto.
Acqualatina fornisce chiarimenti sull’emungimento di acqua dai pozzi di Ninfa: prelievi al di sotto del limite previsto.
Prelevato un massimo di 230 litri al secondo su un limite di 320 litri al secondo stabilito dal PRGA.
Piena tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale di Ninfa.
In merito a quanto riportato dalla stampa, in riferimento al prelievo di acqua dai pozzi di Ninfa e al prosciugamento della falda, Acqualatina ritiene necessario fornire precisazioni.
Le problematiche che stanno interessando la sorgente di Ninfa non sono riconducibili al prelievo di acqua per l’approvvigionamento idrico delle utenze.
Il Gestore, infatti, preleva acqua dai suddetti pozzi nel pieno rispetto di quanto stabilito dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti (PRGA), peraltro con portate nettamente inferiori al limite massimo previsto.
Il PRGA prevede un prelievo massimo di 320 litri al secondo, mentre Acqualatina, nel pieno dell’emergenza idrica, nel mese di luglio ha prelevato 230 litri al secondo, ben al di sotto del limite stabilito, dunque. Nei mesi addietro la portata è stata addirittura inferiore, arrivando anche al di sotto dei 200 litri al secondo.
Al fine di preservare il bacino idrico e il patrimonio ambientale della zona, infatti, con particolare attenzione al Giardino di Ninfa, eccellenza territoriale di levatura mondiale, il Gestore ha assegnato priorità all’emungimento di acqua da sorgenti come Sardellane.
L’abbassamento dei livelli della falda, dunque, è da imputare alla siccità e alla relativa carenza idrica che stanno interessando il nostro territorio e gran parte dell’Italia. Acqualatina conferma il pieno rispetto della tutela ambientale, da sempre tra i princìpi fondanti della Società.
Emergenza idrica: proseguono i lavori per l’attivazione del campo pozzi “25 Ponti”
Emergenza idrica: proseguono i lavori per l’attivazione del campo pozzi “25 Ponti”.
Tecnici al lavoro nel Comune di Formia per effettuare le operazioni propedeutiche al collegamento del campo pozzi con la rete idrica.
I lavori procedono nel pieno rispetto di quanto programmato.
Proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo campo pozzi in Località «25 Ponti», nel Comune di Formia.
Il progetto, frutto di lunghi e approfonditi studi idrogeologici e di un complesso lavoro di progettazione ingegneristica, è parte integrante della modifica al Piano degli Interventi che Acqualatina ha proposto nel mese di settembre 2016 per fronteggiare future emergenze idriche, subito a valle della carenza idrica della scorsa estate, e che la Conferenza dei Sindaci ha approvato nel mese di dicembre.
Nelle scorse settimane i tecnici hanno eseguito le necessarie indagini preliminari volte a verificare sul campo quanto emerso dagli studi idrogeologici preventivi e, a valle di ciò, si è proseguito con lo scavo di un pozzo pilota della profondità di 56 metri. Sul pozzo sono poi state eseguite le prime prove di portata, della durata di 6 ore e con una potenza di 28 litri al secondo, nonché le prime analisi chimiche e microbiologiche.
I tecnici ora sono al lavoro sia per organizzare nuove prove di portata, questa volta della durata di 6 giorni e con una maggiore potenza, sia per procedere con scavi cosiddetti “conoscitivi”, che permetteranno di stabilire la profondità massima di lavoro e di preservare il patrimonio archeologico dell’Appia Antica, interessata direttamente dalle opere. Interventi, questi, propedeutici al collegamento dei pozzi alla rete idrica.
Gli ulteriori passi da compiere saranno la realizzazione di un cavidotto elettrico per l’alimentazione del pozzo, la realizzazione di una zona di protezione, la posa in opera della condotta di collegamento alla rete e l’acquisizione delle autorizzazioni e dei permessi necessari per la definitiva messa in produzione.
I lavori, dunque, procedono nel pieno rispetto di quanto programmato.
A tal proposito, Acqualatina ha confermato, operando in sinergia con il Comune di Formia, il massimo impegno per arrivare al collegamento dei pozzi con la rete idrica entro la metà del mese di settembre.
Incendio Carano Giannottola: installato oggi l’impianto temporaneo di trattamento della Co2
Incendio Carano Giannottola: installato oggi l’impianto temporaneo di trattamento della Co2.
L’impianto permette di ripristinare nell’immediato il trattamento dell’acqua distribuita.
Tecnici al lavoro per sostituire in modo definitivo le parti della centrale compromesse.
In riferimento all’incendio avvenuto lo scorso 12 agosto, nel Comune di Aprilia, e che ha coinvolto anche la centrale di produzione di Carano Giannottola, compromettendo la funzionalità dell’impianto di dearsenizzazione attivo in quel sito, di seguito si forniscono aggiornamenti.
Come annunciato nella giornata di ieri, oggi è stato installato e attivato il nuovo impianto temporaneo di trattamento della Co2 presso la centrale di Carano Giannottola.
L’impianto ha lo scopo di ripristinare nell’immediato il trattamento dell’arsenico e riportare i valori al di sotto dei limiti di legge, così da consentire di nuovo l’utilizzo potabile dell’acqua distribuita, a valle del ritiro delle ordinanze comunali.
Salvo imprevisti, l’acqua dearsenizzata sarà disponibile all’utenza già a partire dalla serata di domani, 24 agosto.
A partire dalla giornata di venerdì, 25 agosto, potranno invece essere effettuate le prime analisi di controllo da parte delle ASL competenti.
Nel frattempo, i nostri tecnici sono al lavoro per sostituire in modo definitivo le parti della centrale compromesse dall’incendio.
Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.
I pozzi “Panapesca” stanno garantendo 30 litri al secondo h24 a favore di Gaeta
I pozzi “Panapesca” stanno garantendo 30 litri al secondo h24 a favore di Gaeta.
Benefici riscontrabili, in modo indiretto, anche su Formia.
Nuove analisi ufficiali confermano l’ottima qualità delle acque distribuite.
L’attivazione dei pozzi nell’area industriale “Panapesca” di Gaeta, avvenuta lo scorso 28 luglio tramite l’installazione temporanea di un impianto di trattamento delle acque, si conferma come una delle soluzioni d’emergenza più efficaci messe in atto dal Gestore per far fronte alla carenza idrica in corso nel Sud Pontino.
L’impianto sta fornendo, infatti, 30 litri al secondo in maniera continuativa, h24, con un beneficio diretto per il Comune di Gaeta. Benefici indiretti, seppur minori, sono riscontrati anche per il Comune di Formia poiché, grazie ai pozzi, viene prelevata meno acqua a favore di Gaeta, dalle centrali Capodacqua e Mazzoccolo, e garantito, dunque, un maggior flusso a disposizione dei cittadini formiani.
In questi giorni, inoltre, sono state effettuate ulteriori analisi sulle acque distribuite in rete dai pozzi: i risultati hanno confermato l’ottima qualità delle acque distribuite alle utenze, già evidenziata nelle analisi preliminari effettuate prima della messa in produzione.
Al fine di ottenere un risultato certo e privo di errori di sorta, i campionamenti per le analisi sono stati effettuati su più punti della rete idrica comunale. I risultati analitici sono già stati trasmessi anche al Comune di Gaeta, nei giorni scorsi, in via ufficiale.
L’attivazione dei pozzi, si ricorda, è una delle soluzioni di emergenza proposte da Acqualatina nel mese di maggio e approvate dalla Conferenza dei Sindaci il 18 luglio, per far fronte, nell’immediato, ai disagi generati dalla grave carenza idrica in corso, sulla quale si è al lavoro già da un anno.
Le soluzioni di emergenza, infatti, si affiancano alle azioni strutturali previste dal piano di lavoro “Nuove Risorse”, proposto da Acqualatina nel mese di settembre 2016, subito a valle della siccità estiva, e approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel mese di dicembre.
Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.
Acqualatina risponde all’OTUC provinciale: la Società è al lavoro sulle dispersioni di rete sin da inizio gestione
Acqualatina risponde all’OTUC provinciale: la Società è al lavoro sulle dispersioni di rete sin da inizio gestione.
Sull’emergenza idrica, attivi già dal mese di settembre 2016, con la proposta di un piano d’azione ad hoc.
Si ritiene doveroso fornire chiarimenti in merito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa e sui siti web locali, in questi giorni, che riportano dichiarazioni dell’Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori (OTUC) provinciale. L’OTUC, infatti, afferma che Acqualatina abbia sottovalutato le dispersioni di rete e l’emergenza idrica, ma la realtà è diversa.
Prima di tutto, Acqualatina ha intrapreso un percorso di rinnovamento della rete idrica sin da inizio gestione, investendo quanto previsto nel Piano degli Interventi, per queste voci. Bisogna ricordare, infatti, che Acqualatina, in qualità di Gestore, agisce sulla base del Piano degli Interventi approvato dalla Conferenza dei Sindaci, Piano che è tenuta a realizzare e rispettare.
Peraltro, nel corso degli anni, la voce del Piano relativa al recupero delle perdite e all’ammodernamento della rete è cresciuta sempre più, proprio su proposta di Acqualatina, sino a portare il progetto verso il ruolo centrale che ricopre anche oggi. Il risanamento delle reti, infatti, si attesta come soluzione fondamentale, al fine di stabilizzare il servizio, sia in condizioni di normalità che in presenza di forti carenze idriche, come quella attuale.
Sinora sono stati investiti circa 43 milioni di euro e oltre 75 milioni sono previsti nei prossimi anni. Il recupero avvenuto da inizio gestione è di circa il 10%, che equivale a oltre 12 milioni di metri cubi risparmiati all’anno.
Per quanto riguarda l’emergenza idrica, poi, Acqualatina ha fatto fronte a questa nuova problematica sin dal mese di settembre 2016, subito a ridosso dei problemi vissuti nel periodo estivo dello scorso anno e molto prima che in Italia si parlasse di “emergenza”, con una nuova proposta di rafforzamento del Piano degli Interventi.
Le modifiche, pensate per fronteggiare future carenze idriche, sono state approvate a dicembre, dalla Conferenza, e hanno dato vita al piano di lavoro “Nuove risorse”, basato su tre filoni: il rafforzamento delle centrali esistenti, l’individuazione di nuove fonti e l’accelerazione proprio del piano di ricerca perdite di rete.
Subito dopo l’approvazione, tutte le azioni sono state attivate in tempi record, accelerando il più possibile ogni iter, procedurale, autorizzativo e tecnico, nel rispetto della normativa vigente.
A maggio di quest’anno, inoltre, anticipando di mesi le dichiarazioni dello stato d’emergenza, per il Lazio arrivata solo nei giorni scorsi, e alla luce delle analisi dei dati di piovosità e dello stato delle fonti, Acqualatina ha evidenziato il rischio di una carenza idrica gravissima, la peggiore in assoluto.
Su queste basi, la Società ha varato un piano di azioni d’emergenza aggiuntive. Il piano è stato poi approvato dalla Conferenza dei Sindaci a luglio 2017, seppur parzialmente, con lo stralcio degli interventi di dissalazione temporanea nel Sud Pontino.
Si ritiene doveroso fornire questi chiarimenti al fine di fare chiarezza ed evitare confusione e disinformazione su un tema tanto delicato e sentito dalla popolazione.
Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.
Questione perdite di rete: nessun lato oscuro, Acqualatina ha realizzato gli investimenti previsti da piano approvato dalla conferenza dei sindaci.
In riferimento all’articolo “Il lato oscuro dell’acqua” si chiarisce quanto di seguito .

