CS Acqualatina – INIZIA IL SECONDO CICLO DI LETTURA DEI CONTATORI PER IL 2017 A VILLA SANTO STEFANO, SAN FELICE CIRCEO E MINTURNO

INIZIA IL SECONDO CICLO DI LETTURA DEI CONTATORI PER IL 2017.

A VILLA SANTO STEFANO, SAN FELICE CIRCEO E MINTURNO PASSERANNO GLI INCARICATI DI PUBBLICO SERVIZIO.

 
Da lunedì 17 luglio 2017 il personale autorizzato da Acqualatina effettuerà il secondo ciclo di lettura dei contatori idrici per il 2017 nei Comuni di Villa Santo Stefano, San Felice Circeo e Minturno.
Il personale è qualificabile come “incaricato di pubblico servizio”, si richiede pertanto agli utenti la massima collaborazione.
 
Il personale autorizzato effettuerà le letture dei contatori e le verifiche di funzionamento a partire da lunedì 17 luglio. Le attività per la rilevazione dei consumi si protrarranno fino a sabato 29 luglio domeniche e festivi esclusi per il Comune di Villa Santo Stefano, fino a sabato 9 settembre domeniche e festivi esclusi per il Comune di San Felice Circeo e fino a sabato 2 dicembre domeniche e festivi esclusi per il Comune di Minturno.
 
Invitiamo gli utenti ad offrire la massima collaborazione dando accesso ai contatori ed a non ostacolare lo svolgimento delle normali attività di lettura in quanto il personale è identificabile come “incaricato di pubblico servizio”.
 
Nel caso in cui il letturista non possa registrare la lettura del contatore, lascerà al cliente una cartolina per inviare l’autolettura. Questa cartolina deve essere restituita compilata entro cinque giorni per consentire la registrazione del consumo ed inserirlo nella bolletta successiva.
 
E’ possibile inserire direttamente l’autolettura registrandosi allo sportello online sul sito www.acqualatina.it, chiamando il numero verde 800 085 850, oppure tramite sms al 340 9797150.
 
Nel caso in cui non sia possibile registrare la lettura ed il cliente non la invii, la bolletta sarà emessa su un consumo stimato.
 
Ricordiamo inoltre a tutti i clienti che i letturisti Autorizzati sono dotati di un tesserino di riconoscimento con foto. Ciascun letturista ha inoltre un numero di matricola: chiamando il numero verde 800 085 850 è possibile verificarne l’identità.
 
Infine, il personale Acqualatina non chiede mai denaro o assegni.
Invitiamo tutti i clienti a verificare l’identità dei letturisti chiamando il numero verde 800 085 850, dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 20.00 ed il Sabato dalle 8.00 alle 13.00.

Emergenza idrica Sud Pontino: la falda si abbassa di ulteriori 30 centimetri.

Emergenza idrica Sud Pontino: la falda si abbassa di ulteriori 30 centimetri. Besson: «Occorre procedere senza indugio verso le soluzioni da noi proposte da tempo. In primis i dissalatori.»
In questi giorni, i tecnici di Acqualatina hanno registrato un abbassamento progressivo della falda che, solo nell’ultima settimana, ha subìto una diminuzione di 30 centimetri, presso la centrale Capodacqua, a Spigno Saturnia. Ma stessa sorte sta riguardando la sorgente di Mazzoccolo, sempre a servizio del Sud Pontino.
La situazione è sotto i livelli di guardia, considerando che siamo al 1 luglio e la stagione più calda è solo all’inizio.
«Bisogna intervenire subito e con la massima celerità – interviene l’AD Besson –  realizzando le soluzioni che abbiamo proposto e che non possono più aspettare. Parliamo in primis dei dissalatori, da attivare immediatamente, mettendo da parte tutte le posizioni preconcette per le quali – conclude Besson – non c’è più tempo.»
 

Capodacqua: Situazione ad oggi

Capodacqua: Situazione normale

CS Acqualatina – Ventotene: Il TAR del Lazio accoglie l’istanza di Acqualatina

Il TAR del Lazio accoglie l’istanza di Acqualatina: ripartono i lavori per l’installazione del dissalatore a Ventotene.
                                                                                                                                                 L’AD Besson «Soddisfatti che in questo caso sia prevalso il buon senso.                                                                                                
Ora procediamo a testa bassa sui lavori, sperando che si giunga a conclusione dei lavori in tempo utile per la parte centrale della stagione estiva.»
 
Nella giornata di oggi, 28 giugno, il TAR del Lazio ha accolto l’istanza presentata da Acqualatina contro l’ordinanza sindacale di Ventotene, che bloccava i lavori di installazione del dissalatore sull’isola.
Riprendono, dunque, i lavori i interrotti nei giorni scorsi.
«Come anticipato, ci siamo attivati immediatamente per contrastare l’assurda ordinanza che bloccava i lavori – dichiara L’amministratore Delegato di Acqualatina, Ing. Raimondo Luigi Besson. Se si ragiona in termini di interesse collettivo, d’altronde, un atto del genere non è assolutamente concepibile.
Il dissalatore rappresenta l’unica soluzione in grado di garantire un approvvigionamento idrico autonomo, per Ventotene.
Si tratta di una svolta storica, per l’isola, ed è assurdo che si faccia ostruzionismo, specie in un periodo come questo, dove gran parte del territorio, e d’Italia, è in grave difficoltà, a causa di una carenza idrica senza precedenti.
Il dissalatore è un’opera prevista dal Protocollo con il Comune e la Regione Lazio ed è un tipo di impianto già utilizzato in molte isole italiane con alte prestazioni, sia in termini di approvvigionamento, che di tutela dell’ecosistema marino.
Soddisfatti che in questo caso sia prevalso il buon senso.
Ora – conclude Besson – procediamo a testa bassa sui lavori, che diventano indispensabili per garantire la continuità del servizio a tutta l’Isola, sperando che non ci siano nuove difficoltà e che si giunga a conclusione dei lavori in tempo utile per la parte centrale della stagione estiva».

La Regione Lazio convoca i gestori per un confronto sull’emergenza idrica

 
La Regione Lazio convoca i gestori per un confronto sull’emergenza idrica.
Nell’Ato4, situazione particolarmente critica a causa dei bassi livelli delle sorgenti.
Besson “Serve una convergenza istituzionale adeguata a una situazione di crisi, quale quella che sta vivendo una porzione importante del nostro territorio. Il supporto necessario è di tipo autorizzativo ma, anche, in termini di finanziamenti pubblici, perché i costi da affrontare sono ingenti e non possono gravare sulla sola bolletta.”
Nella giornata odierna, la Regione Lazio ha convocato i gestori del Servizio Idrico Integrato, gli Enti d’Ambito territoriali e i Consorzi di Bonifica per un incontro tecnico sullo stato dell’emergenza idrica nel territorio regionale, al quale ha preso parte Acqualatina.
Il confronto ha evidenziato una situazione particolarmente critica, nell’Ato4, dovuta ai bassi livelli delle sorgenti che insistono sul territorio di competenza.
«Come è evidente, nell’Ato4 stiamo affrontando una situazione di estrema difficoltà – dichiara l’Amministratore Delegato di Acqualatina, Ing. Raimondo Luigi Besson.
Questa mattina abbiamo avuto modo di presentare, alla Regione Lazio, alla presenza degli altri convenuti, la situazione gravissima che stiamo vivendo. Abbiamo evidenziato le azioni d’emergenza attivate e quelle in corso di realizzazione, come l’approvvigionamento tramite navi cisterna presso il porto di Gaeta, in grado di immettere 2000 metri cubi d’acqua in rete, dissalatori per l’area del Sud Pontino, l’attivazione della sorgente Forme del Duca, prevista entro il mese di luglio, grazie all’installazione di un impianto di trattamento degli inquinanti presenti nella fonte, motivo per il quale era stata, precedentemente, dismessa.
Abbiamo esposto, poi, un avanzamento sulle azioni previste dal piano di lavoro elaborato già a ridosso dell’estate 2016, come i lavori per la realizzazione di un nuovo campo pozzi nell’area “25 ponti” di Formia, il potenziamento delle centrali Capodacqua e Sardellane, l’ammodernamento della centrale Mazzoccolo e l’attivazione dei pozzi Vòlaga, frutto proprio di una stretta collaborazione con la Regione Lazio, nei mesi scorsi.
Tutte azioni che hanno già portato, e, in alcuni casi, sono in procinto di portare, risultati reali in termini di portata aggiuntiva a disposizione del territorio.
Ma non basta, perché la carenza in corso sta già toccando dei livelli che, solo qualche mese fa, erano impensabili.
A questo punto – prosegue Besson – è necessario che tutte le istituzioni, e gli enti a diverso titolo coinvolti, si muovano con il carattere di urgenza che la situazione richiede: serve una convergenza istituzionale adeguata a una situazione di crisi, quale quella che sta vivendo una porzione importante del nostro territorio.
Sono necessari, ad esempio, iter autorizzazioni d’urgenza per l’installazione dei dissalatori nel Sud Pontino, ma è necessario anche un supporto in termini di finanziamenti pubblici, perché i costi da affrontare sono ingenti e non possono gravare sulla collettività, con la bolletta.
E lo sforzo principale, non dimentichiamolo, è richiesto dal risanamento delle reti, unica via d’uscita lungimirante, rispetto al progressivo ridursi delle risorse a disposizione. Su questo puntiamo, ma necessitiamo di un investimento aggiuntivo, rispetto a quanto già previsto nel piano degli investimenti, di 150 milioni circa.
Manderemo, come stabilito nelle riunione odierna, relazione dettagliata delle necessità di questo territorio.»
Acqualatina ha poi presentato un focus, appunto, sul progetto di recupero di risanamento delle rete e recupero dispersioni fisiche, già in atto da tempo in diverse aree del territorio, con l’ausilio anche di tecnologie di ultima generazione, che permettono l’individuazione di perdite occulte tramite satellite e la riparazione di perdite senza necessità di effettuare scavi.
Di fatto, la ricerca delle perdite fisiche si attesta come l’unica soluzione in grado di far fronte all’emergenza idrica, in maniera stabile, nel medio-lungo termine. Per tale motivo, negli anni, il Gestore ha più volte richiesto, alla Conferenza dei Sindaci, un aumento degli investimenti da destinare a questa attività.
Il nuovo Piano degli Investimenti, approvato lo scorso dicembre, prevede 155 milioni di euro, per la ricerca delle perdite. Di questi, oltre 85 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie, 37,6 dei quali già realizzati, e oltre 70 milioni di euro per il recupero delle dispersioni fisiche, di cui 10,6 già realizzati o in corso di realizzazione.
Con questi interventi si prevede di portare le perdite fisiche dall’attuale valore del 58% al 49%, ma per raggiungere il valore del centro-nord Italia, il migliore del Paese, pari al 35% di perdite, occorrerebbero, come detto, ulteriori 150 milioni di euro, nel Piano degli Investimenti, da destinare unicamente a queste attività.
Un esempio in più di quanto sia imprescindibile un supporto istituzionale, in questa fase di criticità.

CS Acqualatina – Dissalazione a Ventotene: un'ordinanza del Sindaco blocca i lavori

COMUNICATO STAMPA
Dissalazione a Ventotene: un’ordinanza del  Sindaco blocca i lavori a Ventotene nel giorno dell’arrivo dei dissalatori sull’isola.
L’Ad Besson “un fatto gravissimo, intraprenderemo tutte le azioni legali possibili, ma è inconcepibile che mentre tutto il paese vive un’emergenza idrica drammatica e senza precedenti si voglia impedire di rendere Ventotene autosufficiente sotto il profilo idrico.”
Nella giornata di oggi, 24/06, è stato trasportato sull’isola di Ventotene l’impianto di dissalazione, come da piano di lavoro.  L’attivazione dell’impianto era prevista nei prossimi giorni rendendo autonoma nella fornitura idrica l’isola di Ventotene che avrebbe così smesso di essere rifornita tramite navi cisterna.
All’arrivo dell’impianto, alla squadra di Acqualatina è stata notificata un’ordinanza sindacale, emessa oggi, che blocca i lavori con decorrenza immediata.
Il servizio idrico alle isole pontine è regolato da un Protocollo d’intesa sottoscritto da Regione Lazio, Comuni di Ponza e Ventotene, ATO4 e Acqualatina il 1/10/2015 che sancisce gli impegni per tutte le parti in causa nell’ottica di sostituire il trasporto d’acqua con le navi con un sistema idrico autonomo.
Acqualatina azionerà con la massima urgenza le vie legali per assicurare l’immediata ripresa dei lavori, ma, prescindendo dai gravi danni, non solo di carattere economico, prodotti dall’interruzione dei lavori, è costretta a verificare se non si siano già determinate le condizioni per considerare inapplicabile quanto previsto dal Protocollo, e restituire al Comune di Ventotene e alla Regione Lazio la responsabilità e gli oneri dell’approvvigionamento dell’acqua con le navi, anche a tutela dell’insieme degli utenti di ATO4.
“Siamo di fronte ad una situazione assurda, paradossale – interviene Besson – parliamo di opere condivise e previste da anni che, finalmente, hanno trovato realizzazione sulla base di un protocollo d’intesa sottoscritto da tutti gli enti interessati.
È l’unica soluzione in grado di rendere, per la prima volta nella sua storia, Ventotene autonoma, un’opera citata anche negli ultimi vertici internazionali tenutisi, appunto, sull’isola che è e resta il simbolo dell’Europa.
Impianti simili sono attivi nelle più belle isole d’Italia e non solo e garantiscono la continuità del servizio.
Incomprensibile, allucinante, scandaloso che mentre in tante zone d’Italia, e nel territorio pontino in particolare, siamo nel pieno di un’emergenza idrica terribile, senza precedenti e si ricercano tutte le soluzioni possibili per fronteggiarla, si voglia impedire di rendere Ventotene in grado di produrre nell’isola le risorse che le sono necessarie continuando ad esporla alle continue crisi e discontinuità del servizio.
Acqualatina – continua Besson – anche di fronte a questi fatti, continuerà ad agire con il massimo senso di responsabilità ricercando tutte le possibili vie legali, ma, anche a tutela dell’insieme degli utenti di ATO4, non potrà, ove non si rendesse possibile l’immediata ripresa dei lavori, non applicare quanto previsto dal Protocollo e restituire la responsabilità del trasporto dell’acqua alle isole alla Regione e al Comune.”

Sopralluogo presso il pozzo Vòlaga del Gestore e dei Sindaci dei Comuni Lepini

Sopralluogo presso il pozzo Vòlaga del Gestore e dei Sindaci dei Comuni Lepini.
La stabilizzazione in atto del servizio porterà  alla sospensione delle manovre diurne.
 
Nel mattinata di oggi, 23 giugno, l’Amministratore Delegato di Acqualatina, Ing. Raimondo Luigi Besson, i tecnici di Acqualatina e i Sindaci dei Comuni di Maenza, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci e Villa S. Stefano hanno effettuato un sopralluogo congiunto presso il pozzo Vòlaga.
Nel corso dell’incontro, i Sindaci hanno avuto modo di constatare la piena funzionalità del pozzo, che sta consentendo la progressiva normalizzazione della distribuzione idrica nella zona dei Lepini, e hanno concordato un utilizzo consapevole della risorsa aggiuntiva che la nuova fonte sta già fornendo a servizio dei Comuni, soprattutto in vista dei maggiori consumi che si prevedono per l’imminente stagione estiva.
Besson e i tecnici hanno confermato che l’utilizzo del pozzo, la cui erogazione, da ormai 72 ore, è contenuta  in 20 litri al secondo al fine di preservare la risorsa idrica presente  per l’utilizzazione in tutto il periodo estivo, integrando le risorse della centrale di Fiumicello, permetterà , già a partire dalla prossima settimana, di evitare le chiusure diurne fino ad oggi resesi necessarie per assicurare la ricarica dei serbatoi.
«Si tratta – ha evidenziato l’AD di Acqualatina Besson – ancora di una soluzione d’emergenza, definita nell’ambito del Piano “Nuove Risorse” proposto dalla Società, nello scorso settembre, e approvato a dicembre dalla Conferenza dei Sindaci. Soluzione entrata ora in attività, come programmato. Alla task force, appositamente costituita con la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni, è assegnato ora il compito di monitorare l’andamento dei prelievi e assumere le conseguenti decisioni sulla loro utilizzazione.
Un risultato, questo della messa in esercizio del pozzo Vòlaga, che conferma l’estrema importanza di aver anticipato, con il Piano “Nuove Risorse”, già dallo scorso anno, l’individuazione di interventi straordinari indispensabili per fronteggiare quella che si sta confermando, in tutta Italia, come una delle peggiori crisi idriche di sempre.
Una soluzione strutturale adeguata nella zona dei Lepini –  ha proseguito Besson – si potrà avere solo con la realizzazione dell’altro importante progetto stabilito nel Piano “Nuove Risorse”: l’interconnessione Sardellane-Priverno-Terracina oggi in fase di appalto.
Con i Sindaci,  si è  convenuto sulla necessità di assicurare, con procedure di urgenza, l’appalto e l’avvio della realizzazione della interconnessione con Sardellane e di concentrare nella zona di Priverno uno stock adeguato di interventi di sostituzione delle condotte ammalorate e di recupero delle perdite fisiche, sulla falsariga dei progetti in corso nel Sud Pontino, indispensabili per assicurare, in prospettiva, una più adeguata disponibilità di risorsa, utilizzando oltreché i fondi disponibili per la manutenzione straordinaria, anche una quota significativa dei finanziamenti già richiesti, per queste finalità, al Ministero dell’Ambiente.»

CS Acqualatina – Oggi sopralluogo al pozzo di Via La Conca. Fonte inutilizzabile per assenza di risorse idriche

Acqualatina accoglie la richiesta del Sindaco di Formia: oggi sopralluogo al pozzo di Via La Conca.
Fonte inutilizzabile per assenza di risorse idriche.
 
Nel corso della Conferenza dei Sindaci di ieri, il Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, ha avanzato la proposta di far fronte all’emergenza idrica attraverso l’attivazione del pozzo storico sito in Via La Conca.
A valle di ciò, nella giornata odierna, i tecnici di Acqualatina e il Sindaco si sono incontrati per discutere questa e le altre soluzioni, già in atto.
Dal sopralluogo sul sito, però, è emerso che la sorgente è privo di risorsa idrica e, quindi, inutilizzabile a scopi idropotabili. Ad ogni modo, anche qualora fosse stato possibile usufruirne, i lavori avrebbero richiesto tempi molto lunghi, a causa di problematiche di varia natura.
In seguito, su richiesta del Sindaco, i tecnici di Acqualatina hanno ripercorso il dettaglio delle soluzioni tecniche a breve e lungo termine discusse ieri, in Conferenza dei Sindaci.
I tecnici hanno accolto la richiesta del Sindaco di posizionare ulteriori autobotti e hanno discusso i lavori di potenziamento in corso presso la centrale Capodacqua e le opere di risanamento delle reti, in atto, che hanno già permesso il recupero delle portate a favore delle zone al di sopra della rete ferroviaria. Tecnici e Sindaco hanno concordato un rafforzamento di tali attività.
I tecnici hanno anche ricordato che, già da lunedì 19, è stato possibile immettere 32 litri al secondo in rete tramite una nave-cisterna da 2.000 metri cubi. Soluzione, questa, che permette un recupero dei serbatoi a favore di Formia e Gaeta, grazie al maggior flusso d’acqua nelle reti.
In proposito, il Sindaco Bartolomeo ha richiesto il supporto di navi-cisterna anche per Formia, chiedendo, al contempo, alcuni giorni per valutare meglio l’installazione dei dissalatori.
I tecnici di Acqualatina hanno evidenziato la necessità di procedere quanto prima con l’installazione dei dissalatori, al fine di alleviare i disagi alla cittadinanza di Formia e Gaeta e supportare i consumi a ridosso dell’imminente stagione estiva.
Peraltro, i dissalatori verranno installati nel porto di Formia a seguito di attenti e puntuali studi tecnici e ambientali svolti nei giorni scorsi. Gli impianti garantiranno 15 litri al secondo ciascuno e una portata complessiva di ulteriori 2.600 metri cubi al giorno.

CS Acqualatina – Il Sindaco di Fondi incontra Acqualatina per l’emergenza in zona Le Querce

Il Sindaco di Fondi incontra Acqualatina per l’emergenza in zona Le Querce.

A breve verrà installato un nuovo impianto temporaneo di sollevamento.

Un’autobotte è stata messa a disposizione della Protezione Civile per il rifornimento delle utenze.

 
A valle della Conferenza dei Sindaci tenutasi ieri, con all’ordine del giorno la discussione dell’emergenza idrica e delle soluzioni tecniche individuate dal Gestore, il Sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, ha chiesto, ai tecnici di Acqualatina, un urgente tavolo di approfondimento dedicato alla situazione dell’area Le Querce.
Nel pomeriggio di ieri, così, il Sindaco e lo staff di Acqualatina si sono incontrati negli uffici comunali per discutere le problematiche che stanno interessando l’area.
Acqualatina ha illustrato, al Sindaco, il piano di lavoro ideato ad hoc, che prevede l’installazione di un nuovo impianto di sollevamento temporaneo, da realizzare in Via Vetrine, che avrà il compito di potenziare l’approvvigionamento a servizio degli impianti di sollevamento già attivi e superare l’emergenza in breve tempo.
I tecnici hanno reso noto che è in corso, inoltre, la sostituzione di un tratto di circa 200 metri della condotta adduttrice che alimenta la zona Le Querce e che è interessata da diversi guasti non riparabili, con termine dei lavori previsto nella settimana corrente.
Il Gestore ha provveduto anche a rendere disponibile un’autobotte, a totale servizio della Protezione Civile, per il rifornimento delle singole utenze, a integrazione di quella già posizionata nei pressi della chiesa. Già nella serata di ieri, l’autobotte ha effettuato un primo giro di approvvigionamento e, nella giornata di oggi, sarà nuovamente attiva.
Il Sindaco ha chiesto poi di continuare a monitorare la situazione e il Gestore ha confermato la propria disponibilità e l’impegno che sta già profondendo, presidiando quotidianamente tutte le fonti del territorio, in particolare quelle dell’area sud dell’Ato4.

NOTA STAMPA – Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia dell’Ato4 –

NOTA STAMPA
– Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia dell’Ato4 –
 
– L’intervento di Acqualatina –
 
INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DOTT. MICHELE LAURIOLA
Il Presidente Lauriola ha aperto l’audizione del Gestore rimarcando che ci si trova dinanzi a un’emergenza di levatura nazionale, come testimoniato anche dalle cronache.
Per questo motivo, Acqualatina è al lavoro già da un anno per far fronte alle emergenze, su più livelli, sia tecnico che istituzionale.
Sul livello tecnico si è al lavoro con un piano strutturato e azioni d’emergenza, tema poi approfondito dall’Ing. Cima. Sul livello istituzionale, invece, il Gestore ha incontrato il Prefetto di Latina, al quale ha presentato il piano d’azione e l’esigenza di convocare un tavolo interistituzionale per accelerare gli iter autorizzativi delle opere.
In chiusura, il Presidente Lauriola ha ricordato l’iniziativa intrapresa dalla Presidente Della Penna, che nei giorni scorsi ha predisposto quanto necessario per attivare la procedura di richiesta, alla Regione Lazio, dello Stato di Emergenza Idropotabile.
Dopo una breve introduzione, il Presidente ha passato la parola ai tecnici.
 
INTERVENTO TECNICO DELL’ING. ENNIO CIMA, DIRETTORE TECNICO DI ACQUALATINA
La scarsità delle piogge, documentata dai dati pluviometrici ufficiali ha generato, già nell’estate 2016, una carenza idrica mai affrontata prima, provocando un forte abbassamento dei livelli di acqua nelle falde naturali.
Il confronto tra l’estate 2013 e i mesi attuali mostrano un calo delle piogge pari a circa il 50%.
I dati attuali, peraltro, mostrano una situazione più critica rispetto allo scorso anno, poiché le sorgenti riportano, in questi mesi, un calo della produzione pari a quella riscontrata alla fine dell’estate 2016.
 
 
AREA SUD PONTINO
Le misure in corso nel Sud Pontino per contrastare l’emergenza, sono:

  • Autobotti: 12 punti fissi di approvvigionamento e 8 autobotti mobili
  • Navi-cisterna: 2.000 mc/giorno presso il porto di Gaeta
  • Chiusure Notturne: per un recupero dei livelli minimi dei serbatoi
  • Ricerca perdite: 3 squadre operative, dal 20/06, nei comuni di Formia, Gaeta e Minturno

Focus navi-cisterna: Nella giornata del 19 giugno ha avuto luogo il primo approvvigionamento tramite navi-cisterna, presso il porto di Gaeta. La nave ha immesso 32 litri al secondo, nella rete comunale, a favore di circa 2.500 utenze della zona Serapo, di Corso Italia, di Via Roma e di tutte le traverse collegate.
Si è poi passati a illustrare le azioni di prossima realizzazione, per il Sud Pontino:

  • Dissalatori: previsti da 2 a 4 moduli da 15 l/sec ciascuno, da posizionare presso il porto di Formia. La messa in esercizio è prevista per il 31 luglio, ma si è attualmente in attesa della convocazione di un tavolo tecnico presso la Prefettura che potrebbe generare uno slittamento della data.
  • Riattivazione sorgente di Forma del Duca: verrà installato un impianto mobile per la rimozione di arsenico, fluoruri e alluminio, con capacità di circa 15 l/s. Attualmente si è in fase di valutazione delle offerte. L’affidamento è previsto entro il 23/06 con messa in esercizio prevista per il 25/07/2017.
  • Nuovo campo pozzi 25 Ponti: il progetto prevede la realizzazione di un nuovo campo pozzi nell’area di Formia denominata “25 Ponti”. I lavori sono già stati aggiudicati e si è in attesa di autorizzazione da parte della Provincia di Latina per l’avvio delle attività. L’avvio dei lavori è previsto per il 26 giugno.
  • Attività di Recupero Dispersioni Fisiche: sono attive quattro squadre, nei Comuni di Castelforte, SS. Cosma e Damiano e Spigno Saturnia. Si è già ottenuto un recupero pari a 15 litri al secondo.

Il Gestore ha sottolineato come, al di là di tutti gli interventi aggiuntivi, necessari per garantire un maggior afflusso d’acqua in rete, le chiusure notturne restino un’attività necessaria per far fronte alla grave carenza in atto, ancor di più in vista dei mesi estivi, periodo in cui i consumi aumenteranno per via del turismo.  
 
 
AREA MONTI LEPINI
Anche nella zona dei Monti Lepini si è lavorato e si è al lavoro incessantemente:

  • Realizzato risanamento della condotta adduttrice di 2 km per Priverno (periodo 2016-2017)
  • In corso il secondo stralcio della condotta adduttrice Fiumicello-Villa S. Stefano

Sono stati conclusi, inoltre, i lavori per l’attivazione del nuovo «Pozzo Vòlaga», a supporto della centrale Fiumicello. Grazie all’interessamento dei Sindaci e al supporto degli Enti preposti, in primis l’ASL di Latina, il pozzo è stato attivato nel pomeriggio di oggi, 20/06.
Grazie al nuovo pozzo si avrà una diponibilità attesa di 40-50 l/sec a favore dei Comuni di Maenza, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci e Villa S. Stefano.
È previsto, inoltre, per il 2018, il collegamento tra la centrale Sardellane e la rete idrica di Priverno, per un rafforzamento dell’approvvigionamento su tutto il Comune.
 
 
PIANO “NUOVE RISORSE”
L’ing. Cima ha poi riepilogato le azioni previste dal piano di lavoro denominato “Nuove Risorse”, sia a favore dell’area dei Monti Lepini, sia a favore del Sud Pontino.
Il piano ha preso vita dall’ampliamento del Piano degli Investimenti richiesto dal Gestore e approvato dalla Conferenza die Sindaci lo scorso 20 dicembre 2016, con delibera n.17.
Le azioni previste dal piano “Nuove Risorse, sulle quali il Gestore è già al lavoro, nel rispetto dei tempi previsti, sono le seguenti:
MONTI LEPINI
Sardellane

  • Potenziamento captazione
  • Realizzazione dearsenizzatore
  • Risanamento condotta DN500 per Terracina
  • Messa in esercizio nuovi campi pozzi (Sardellane 2)

Fiumicello

  • Potenziamento della centrale con attivazione Pozzi Vòlaga (attivati oggi, 20/06)

 
SUD PONTINO

  • Potenziamento approvvigionamento Sorgente Capodacqua
  • Realizzazione Campo Pozzi “25 Ponti”

Centrale Mazzoccolo

  • Messa in sicurezza elettrica
  • Messa in sicurezza igienico sanitaria e regimentazione idraulica

Sostituzione reti idriche

  • mappatura reti Sud Pontino – I Lotto
  • mappatura reti Sud Pontino – II Lotto
  • mantenimento rendimento reale

Isole  Pontine

  • Dissalatore Skid, dissalatore definitivo e rete Ponza
  • Dissalatore Skid, dissalatore definitivo e rete Ventotene
  • Interconnessione Schemi Acquedottistici Ponza

 
 
 
INVESTIMENTI
L’Ing. Cima ha poi ricordato che, nel corso degli anni, su proposta del Gestore, il Piano degli Investimenti è stato più volte ampliato, con un’attenzione particolare al progetto di recupero dispersioni fisiche, per il quale si è passati dai 50 milioni del 2012 ai 70 milioni del Piano approvato lo scorso dicembre.
Focus progetto di risanamento delle reti: l’unica soluzione in grado di fronteggiare in maniera stabile l’emergenza, nel medio-lungo termine, è il risanamento delle reti idriche. Il progetto comprende sia attività di manutenzioni straordinarie, sia attività più sofisticate di recupero delle perdite fisiche.
Nel corso degli anni, la Conferenza dei Sindaci ha destinato gran parte delle risorse inizialmente previste per tali attività, nel Piano degli Investimenti, alle emergenze di volta in volta emerse, come quella dell’arsenico, per fare un esempio.
La versione attuale del Piano, invece, prevede la destinazione di nuove risorse e priorità al recupero delle dispersioni fisiche, soprattutto nel Sud Pontino, dove la situazione si presenta più critica, come riconosciuto anche dai Sindaci, nel corso della Conferenza.
Il Piano degli Investimenti approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel mese di dicembre prevede, complessivamente, oltre 155 milioni di euro di investimenti finalizzati al contrasto delle perdite fisiche sul territorio, di cui:

  • oltre 85 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie, 37,6 dei quali già realizzati
  • oltre 70 milioni di euro per il recupero delle dispersioni fisiche, di cui oltre 10,6 già realizzati o in corso di realizzazione.

Con questi interventi si prevede di portare le perdite fisiche dall’attuale valore del 58% al 49%. Per raggiungere il valore del centro-nord Italia, pari al 35%, occorrerebbero ulteriori 150 milioni di euro, nel Piano degli Investimenti, da destinare a queste attività.
Una parte di questi investimenti ha già trovato riscontro da parte del Ministero dell’Ambiente che, a fronte del progetto presentato dal Gestore, ha confermato un finanziamento di 5 milioni di euro.

CS Acqualatina – Attivazione Volaga

Attivato il nuovo Pozzo Vòlaga.

40 litri al secondo in più a favore dei Comuni di Maenza, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci e Villa S. Stefano

 
Nel pomeriggio di oggi, 20 giugno, dopo aver ricevuto l’autorizzazione ufficiale dell’ASL di Latina alla distribuzione in rete, i nostri tecnici hanno attivato il nuovo Pozzo Vòlaga.
L’attivazione del Pozzo permette di fornire un importante supporto alla centrale di Fiumicello, pari a circa 40 litri al secondo aggiuntivi, da destinare a favore dei Comuni di Maenza, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci e Villa S. Stefano.
Si tratta di uno dei punti cardine del piano di lavoro del Gestore denominato “Nuove Risorse”, parte integrante del nuovo Piano degli Investimenti approvato dalla Conferenza dei Sindaci lo scorso 20 dicembre.
Il nuovo Piano degli Investimenti, che prevede un importo aggiuntivo, rispetto al precedente, di 23 milioni di euro, infatti, è stato studiato proprio per far fronte all’emergenza idrica attraverso il rafforzamento delle sorgenti già attive, l’individuazione di nuove fonti e un’accelerazione del progetto di recupero delle dispersioni fisiche.
 
Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.