Le procedure di contenimento della morosità

Le procedure di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato sono regolate dall’ARERA ai sensi della Deliberazione 311/2019/R/idr – REMSI

Effetti del mancato pagamento della bolletta

In caso di mancato pagamento della bolletta entro il termine di scadenza il gestore procederà al recupero del credito con le seguenti modalità:

  • trascorsi almeno 10 giorni solari dalla scadenza della bolletta, l’utente riceverà un sollecito bonario di pagamento, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o PEC (posta elettronica certificata). Il sollecito contiene i riferimenti alla bolletta non pagata, i canali disponibili per comunicare l’avvenuto pagamento o contestare il sollecito, e il termine oltre il quale, se la bolletta risulterà ancora non pagata, sarà avviata la procedura di costituzione in mora. Nel sollecito saranno anche indicate le regole relative ai termini che devono essere rispettati e, in particolare, gli effetti, in caso di mancato pagamento, circa l’attivazione delle procedure per la limitazione, la sospensione e l’eventuale disattivazione della fornitura dell’utenza disalimentabile.
  • In seguito alla ricezione del sollecito bonario di pagamento, qualora non siano stati saldati gli importi dovuti secondo termini e modalità contenute nel medesimo sollecito, l’utente, trascorsi almeno 25 giorni solari dalla scadenza della bolletta, riceverà una comunicazione di costituzione in mora, con raccomandata o PEC. La costituzione in mora contiene i riferimenti alla bolletta non pagata e al sollecito bonario, indicherà la possibilità di rateizzare l’importo oggetto di costituzione in mora e di richiedere un piano di rateizzazione, i canali disponibili per comunicare l’avvenuto pagamento o contestare la costituzione in mora e il termine oltre il quale, se la bolletta risulterà ancora non pagata, potrà essere limitata, sospesa o disattivata la fornitura.

Il termine ultimo per il pagamento del debito, indicato nella costituzione in mora, non può essere inferiore a 40 giorni solari calcolati dalla data in cui l’utente ha ricevuto il sollecito bonario. Se entro il termine ultimo il debito non è stato pagato e l’utente non ha aderito al piano di rateizzazione proposto, il gestore procederà all’escussione del deposito cauzionale a copertura della morosità. Se il debito è superiore al deposito cauzionale, trascorsi almeno 40 giorni solari dalla data in cui l’utente ha ricevuto il sollecito bonario, il gestore potrà attivare la procedura di limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura applicabili alla tipologia di utenza.

Rateizzazione della bolletta non pagata

Con la costituzione in mora sarà offerta la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione.
L’Arera stabilisce che il gestore garantisca un piano di rateizzazione con durata minima di 12 mesi, salvo diversi accordi tra le parti, con rate non cumulabili di frequenza pari a quella della fatturazione. La volontà dell’utente di usufruire del piano di rateizzazione personalizzato o per un periodo inferiore a 12 mesi deve essere manifestata per iscritto o comunque in modalità documentabile. Per aderire alla rateizzazione dovrà essere pagata la prima rata almeno cinque giorni prima della data indicata nella costituzione in mora come termine ultimo di pagamento. Se l’utente non paga una rata, il relativo importo può essere maggiorato degli interessi di mora e dovrà essere saldato l’intero debito residuo entro 20 giorni dalla scadenza della rata non pagata. Se l’utente non provvede al pagamento del saldo, il gestore potrà procedere alla limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura senza ulteriore preavviso.

Casi in cui la fornitura non può essere sospesa per morosità

La fornitura non può essere sospesa né disattivata per le utenze “non disalimentabili”:

  • Utenze ad uso domestico residente che beneficiano del bonus idrico
  • Utenze ad “uso pubblico non disalimentabile” quali, ad esempio, scuole, ospedali, strutture militari o di vigilanza, carceri, bocche antincendio.

Limitazione della fornitura

La limitazione della fornitura è un intervento tecnico che può precedere la sospensione della fornitura stessa, e avviene mediante l’installazione di un dispositivo (riduttore di flusso) che limita la quantità di acqua erogabile. L’intervento di limitazione deve in ogni caso assicurare alle utenze domestiche residenti l’erogazione del quantitativo minimo vitale, pari a 50 litri al giorno per abitante.
Per le utenze domestiche residenti diverse da quelle titolari del bonus idrico, si può procedere alla sospensione della fornitura idrica solo dopo aver accertato l’impossibilità tecnica della limitazione. In questi casi, prima di procedere alla sospensione, l’utente riceverà una comunicazione in cui sono indicate le motivazioni per le quali risulta tecnicamente impossibile procedere alla limitazione.
Una volta inviata questa comunicazione, il gestore potrà procedere con la sospensione della fornitura.

Sospensione delle utenze ad uso domestico residente

Per le utenze domestiche residenti che non sono titolari di bonus idrico, la fornitura può essere sospesa solo quando il debito supera l’importo dovuto nell’anno precedente per i consumi in fascia a tariffa agevolata, e solo in seguito all’intervento di limitazione della fornitura, se tecnicamente possibile. In questo caso, la fornitura può essere sospesa:

  • Trascorsi 25 giorni dall’intervento di limitazione, se il debito è inferiore al triplo dell’importo dovuto nell’anno precedente per i consumi in fascia agevolata e/o se non risulta che l’utente è destinatario di una procedura di costituzione in mora nell’arco di 18 mesi;
  • Trascorsi 20 giorni dall’intervento di limitazione, se il debito è superiore al triplo dell’importo dovuto nell’anno precedente per i consumi in fascia agevolata, oppure se l’utente è già stato costituito in mora nell’arco di 18 mesi, o se nei due anni precedenti non ha onorato pagamenti dovuti per una precedente morosità

Se l’intervento di limitazione della fornitura non è tecnicamente possibile, il gestore potrà sospendere la fornitura solo dopo l’invio di una comunicazione scritta che indichi i motivi tecnici che rendono impossibile la limitazione.
Le utenze domestiche residenti titolari di bonus idrico e le utenze con uso pubblico non disalimentabile non possono essere sospese o disattivate.
Per tutte le utenze, la fornitura non può comunque essere sospesa o disattivata nei giorni di venerdì e sabato, nei giorni festivi e nei giorni che precedono i festivi.

Limitazione o sospensione delle utenze condominiali

In caso di utenza condominiale, il gestore non procederà alla limitazione, alla sospensione o alla disattivazione della fornitura se, per il debito a cui si riferisce la messa in mora, è stato eseguito un pagamento parziale, a condizione che il pagamento copra almeno la metà del debito complessivo e che sia effettuato entro il termine ultimo indicato nella comunicazione di messa in mora.
Se entro 6 mesi dalla data del pagamento parziale il condominio non provvede a saldare l’intero importo dovuto, potranno essere attivate le procedure di limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura.

Costi aggiuntivi nei casi di bollette pagate in ritardo

Se la bolletta viene pagata in ritardo il gestore potrà richiedere all’utente, oltre a quanto dovuto per il debito scaduto:

  • Gli interessi di mora, pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea maggiorato del 3,5% e calcolati a partire dal giorno di scadenza della bolletta
  • Il costo di spedizione del sollecito bonario e della messa in mora
  • I costi di limitazione/sospensione/disattivazione e i costi di riattivazione della fornitura.

Se il debito è superiore al triplo dell’importo dovuto nell’anno precedente per i consumi in fascia agevolata, oppure se l’utente è già stato costituito in mora nei 18 mesi precedenti, o se nei due anni precedenti non ha onorato pagamenti dovuti per una precedente morosità, il gestore potrà chiedere anche i costi sostenuti per l’intervento di limitazione della fornitura, incluso il costo del limitatore, qualora tale intervento risulti tecnicamente fattibile.

Agli utenti con uso domestico residente titolari di bonus idrico e alle utenze con “uso pubblico non disalimentabile”, saranno applicati solo gli interessi di mora e il costo di spedizione del sollecito bonario e della messa in mora.

Indennizzi

Il gestore è tenuto a corrispondere all’utente un indennizzo automatico pari a euro trenta (30):

  • in tutti i casi in cui la fornitura sia stata sospesa, ovvero disattivata per morosità ad un utente non disalimentabile;
  • in tutti i casi in cui in relazione ad un utente domestico residente il gestore abbia proceduto con la disattivazione della fornitura per morosità, fatto salvo nei casi di costanza di mora con manomissione dei sigilli e/o riferita ai 24 mesi precedenti alla data di costituzione in mora;
  • qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità in assenza di invio della comunicazione di costituzione in mora;
  • qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità nonostante l’utente abbia provveduto a comunicare l’avvenuto pagamento nei tempi e con le modalità previste.

 Il gestore è tenuto a corrispondere all’utente un indennizzo automatico pari a euro dieci (10) qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità, in presenza di invio della comunicazione di costituzione in mora ma:

  • in anticipo rispetto al termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora;
  • l’utente abbia inoltrato richiesta di rateizzazione nei tempi e con le modalità consone;
  • non sia stato inviato il sollecito bonario di pagamento.

 

Per ogni ulteriore approfondimento si invita a consultare il seguente link Arera: https://www.arera.it/atlante-per-il-consumatore/acqua/la-bolletta/morosita

Sportelli territoriali

Il nuovo sportello di Latina con Control Room

Tutti gli sportelli sono aperti al pubblico nei seguenti orari:

Lunedì 8.30 – 13.00

Martedì, mercoledì e giovedì 8.30 – 13.00 / 14.00 – 16.00

Per l’accesso è sempre consigliato usufruire del servizio di prenotazione.

Puoi prenotare il tuo appuntamento usando il pulsante qui sotto, l’APP per dispositivi mobili di Acqualatina, o il Numero Verde Clienti 800 085 850.

  • Per ragioni di sicurezza e gestione degli spazi, verrà rispettata la capienza massima consentita all’interno di ciascuno sportello.
  • Per offrirti la giusta attenzione e garantire una gestione accurata di ogni pratica, in caso di forte affluenza la distribuzione dei numeri per l’accesso libero potrebbe concludersi fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
  • Il venerdì lo sportello sarà comunque accessibile esclusivamente a chi ha necessità urgente di assistenza per il ripristino del servizio idrico sospeso o limitato per morosità.

Ti ricordiamo che è possibile svolgere tutte le pratiche anche da remoto, con i nostri servizi online!

Oppure, puoi richiedere assistenza e informazioni presso il “Punto Acqua” istituito in numerosi Comuni, grazie alla collaborazione tra Amministrazioni Comunali e Associazioni dei Consumatori.

Il Punto Acqua

Il “Punto Acqua” nasce dall’idea di fornire assistenza e informazioni agli utenti all’interno del proprio comune di residenza, grazie al supporto dell’amministrazione comunale e delle Associazioni dei Consumatori.

Il Punto Acqua

Il “Punto Acqua” nasce dall’idea di fornire assistenza e informazioni agli utenti all’interno del proprio comune di residenza, grazie al supporto dell’amministrazione comunale e delle Associazioni dei Consumatori.
Clicca qui

Orari e indirizzi di ricevimento del pubblico presso gli Sportelli Acqualatina presenti sul territorio

Comune di FONDI

Via Giovanni Lanza, 12/14

Lunedì 8,30 – 13,00

Martedì, Mercoledì e giovedì 8,30 – 13,00/ 14,00 – 16,00

Venerdì CHIUSO

Comune di FORMIA

Via Olivastro Spaventola, snc

Lunedì 8,30 – 13,00

Martedì, Mercoledì e giovedì 8,30 – 13,00/ 14,00 – 16,00

Venerdì CHIUSO

Comune di LATINA

Piazzale Granato

Lunedì 8,30 – 13,00

Martedì, Mercoledì e giovedì 8,30 – 13,00/ 14,00 – 16,00

Venerdì CHIUSO

Comune di NETTUNO

Via Calcare,1

Lunedì 8,30 – 13,00

Martedì, Mercoledì e giovedì 8,30 – 13,00/ 14,00 – 16,00

Venerdì CHIUSO

Comune di TERRACINA

Borgo Hermada – Via Pantani da Basso

Lunedì 8,30 – 13,00

Martedì, Mercoledì e giovedì 8,30 – 13,00/ 14,00 – 16,00

Venerdì CHIUSO

Servizio Conciliazione

Servizio Conciliazione ARERA

Cos’è il Servizio Conciliazione ?

Il Servizio Conciliazione  è uno strumento gratuito di tutela istituito dall’ARERA per mettere a disposizione degli utenti finali una procedura semplice e veloce di risoluzione di eventuali controversie insorte con il gestore facendo incontrare le parti via web o in call conference alla presenza di un conciliatore appositamente formato in mediazione che aiuta le parti a trovare un accordo.

Quando si può attivare la procedura?

E’ possibile presentare la domanda di conciliazione al Servizio Conciliazione dopo aver presentato reclamo scritto al gestore e aver ricevuto una risposta scritta ritenuta insoddisfacente o siano decorsi 50 giorni dall’invio del reclamo (guida per utente)

Non è possibile presentare domanda di conciliazione quando, per la stessa controversia:

    • sia pendente un procedimento giurisdizionale;
    • sia già stato avviato o concluso un tentativo di conciliazione;
    • il Servizio Conciliazione abbia archiviato la domanda per rinuncia o mancata comparizione dell’attivante all’incontro.

Come si attiva la procedura?

L’utente finale attiva la procedura del Servizio Conciliazione registrandosi alla piattaforma on line compilando la maschera e allegando i documenti richiesti nell’area riservata all’utente .

Se non risultano allegati tutti i documenti, la Segreteria del Servizio Conciliazione comunica all’utente di integrare la propria domanda entro 7 giorni.

Se l’utente non provvede all’integrazione nel termine indicato, decade dalla possibilità di attivare il Servizio Conciliazione (la domanda incompleta e non integrata sarà infatti archiviata).

Nel caso in cui non utilizzi la modalità telematica, neppure per mezzo dell’ausilio di un’Associazione o di altro delegato, l’utente finale domestico, che agisce in prima persona, può presentare la domanda in modalità offline, mediante fax o posta, ferma restando la gestione on line della procedura.

In alternativa al Servizio Conciliazione dell’Autorità, l’utente può utilizzare le procedure di conciliazione volontarie disponibili, anche su base locale, presso il proprio gestore.

n.b.

E’ possibile attivare il Servizio per tutte le controversie insorte con il gestore, ad esclusione di quelle che esulano dall’ambito di applicazione del TICO, di quelle relative al bonus sociale idrico e di quelle relative alla qualità dell’acqua.

Scarica subito l’APP Acqualatina

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Metodi di pagamento

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LO SPORTELLO ON LINE
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IL CIRCUITO SISAL
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IL CIRCUITO PAGOPA
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RID
BONIFICO
SATISPAY

Info SMS

Servizio SMS

Acqualatina offre un importante servizio di informazione: l’invio di SMS agli Utenti.


Acqualatina ha sviluppato un nuovo sistema informatico, di basso impatto economico ma di grande utilità per un pubblico servizio, in grado di inviare email, PEC ed SMS al fine di informare, tempestivamente e in modo puntuale, interlocutori interni ed esterni in merito alle novità aziendali e ai lavori sulla rete.


Acqualatina, dunque, aggiunge questo strumento di informazione a quelli già in uso, che vedevano l’invio di comunicati a organi di stampa e mass media, nonché la distribuzione di volantini nei Comuni interessati dai lavori. Strumenti questi che, seppur validi, non avevano il carattere di capillarità che caratterizza, invece, l’invio di SMS al singolo Utente.
Per richiedere il servizio, basta compilare i campi presenti in questa pagina.
Il servizio è totalmente GRATUITO.


I campi contrassegnati con * sono obbligatori

Procedure e documenti contrattuali

Procedure e documenti contrattuali

Nei casi di operazioni richieste con delega, questa deve essere sottoscritta e deve essere allegata la fotocopia del documento di identità del delegante e del delegato.

La delega non è valida per firmare le autodichiarazioni e le autocertificazioni

  • MO-02-UTE-02 “Modulo B – Richiesta Attivazione Fornitura / Subentro Utenza / Voltura / Disdetta / Modifica dati anagrafici” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Per immobili edificati dopo il 30/01/1977: numero e data della concessione edilizia o del permesso di costruire o della concessione in sanatoria, in alternativa copia di una fattura relativa ad un altro pubblico servizio (luce, gas) cui l’immobile sia già allacciato
    • Estremi catastali dell’immobile: foglio, particella, sub
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario
  • In caso di presenza del contatore, è necessario il verbale di installazione o la matricola e lettura
  • In caso di uso gratuito o di comodato d’uso occorre dichiarazione scritta del proprietario dell’immobile per autorizzazione a stipulare il contratto dell’acqua.

Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del proprietario

  • Per alloggi popolari fornire copia assegnazione alloggio ATER
  • In caso di utenza condominiale oltre ai suindicati documenti, occorre anche la delibera di nomina dell’aministratore che vuole intestarsi l’utenza

  • MO-02-UTE-02 “Modulo B – Richiesta Attivazione Fornitura / Subentro Utenza / Voltura / Disdetta / Modifica dati anagrafici” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Per immobili edificati dopo il 30/01/1977: numero e data della concessione edilizia o del permesso di costruire o della concessione in sanatoria, in alternativa copia di una fattura relativa ad un altro pubblico servizio (luce, gas) cui l’immobile sia già allacciato
    • Estremi catastali dell’immobile: foglio, particella, sub
    • Matricola e lettura del contatore
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario
  • In caso di uso gratuito o di comodato d’uso occorre dichiarazione scritta del proprietario dell’immobile per autorizzazione a stipulare il contratto dell’acqua.
  • Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del proprietario
  • Per alloggi popolari fornire copia assegnazione alloggio ATER
  • In caso di utenza condominiale oltre ai suindicati documenti, occorre anche la delibera di nomina dell’aministratore che vuole intestarsi l’utenza
  • MO-11-UTE02 “Dichiarazione di estraneità alla formazione del debito” nell’ipotesi di una situazione debitoria pregressa eventualmente esistente

  • MO-02-UTE-02 “Modulo B – Richiesta Attivazione Fornitura / Subentro Utenza / Voltura / Disdetta / Modifica dati anagrafici” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Indirizzo di spedizione della fattura di fine rapporto
    • Lettura del contatore alla data della disdetta 
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario

  • MO-02-UTE-02 “Modulo B – Richiesta Attivazione Fornitura / Subentro Utenza / Voltura / Disdetta / Modifica dati anagrafici” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario

  • MO-01-UTE02 Modulo A – “Richiesta Allaccio Pubblico Acquedotto / Pubblica Fognatura / Spostamento Contatore / Nuova Posizione su allaccio esistente / Nulla Osta Allo Scarico / Parere Tecnico” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Per immobili edificati dopo il 30/01/1977: numero e data della concessione edilizia o del permesso di costruire o della concessione in sanatoria, in alternativa copia di una fattura relativa ad un altro pubblico servizio (luce, gas) cui l’immobile sia già allacciato
    • Estremi catastali dell’immobile: foglio, particella, sub
    • Per le richieste che riguardano la fognatura: volume residenziale e non residenziale, numero unità immobiliari e numero di abitanti equivalenti previsti
  • Per immobili con una richiesta di concessione a sanatoria in corso: copia della richiesta e copia dei bollettini pagati per l’oblazione
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario
  • In caso di utenza ubicata all’interno di proprietà private: Dichiarazione liberatoria degli aventi diritto
  • Prescrizioni per il posizionamento dei misuratori firmate per accettazione.
  • In caso di richiesta di divisione impianto condominiale con installazione dei contatori singoli posti all’esterno della proprietà privata, è necessaria la copia del verbale di assemblea in cui si delibera la volontà della maggioranza allo sdoppiamento impianto

  • MO-01-UTE02 Modulo A – “Richiesta Allaccio Pubblico Acquedotto / Pubblica Fognatura / Spostamento Contatore / Nuova Posizione su allaccio esistente / Nulla Osta Allo Scarico / Parere Tecnico” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Per immobili edificati dopo il 30/01/1977: numero e data della concessione edilizia o del permesso di costruire o della concessione in sanatoria, in alternativa copia di una fattura relativa ad un altro pubblico servizio (luce, gas) cui l’immobile sia già allacciato
    • Estremi catastali dell’immobile: foglio, particella, sub
    • Per le richieste che riguardano la fognatura: volume residenziale e non residenziale, numero unità immobiliari e numero di abitanti equivalenti previsti
  • Per immobili con una richiesta di concessione in sanatoria in corso: copia della richiesta e copia dei bollettini pagati per l’oblazione
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario

  • MO-01-UTE02 Modulo A – “Richiesta Allaccio Pubblico Acquedotto / Pubblica Fognatura / Spostamento Contatore / Nuova Posizione su allaccio esistente / Nulla Osta Allo Scarico / Parere Tecnico” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Per immobili edificati dopo il 30/01/1977: numero e data della concessione edilizia o del permesso di costruire o della concessione in sanatoria, in alternativa copia di una fattura relativa ad un altro pubblico servizio (luce, gas) cui l’immobile sia già allacciato
    • Estremi catastali dell’immobile: foglio, particella, sub
  • Tutti i documenti previsti a pag.11 nel MO-01-UTE02 Modulo A – “Richiesta Allaccio Pubblico Acquedotto / Pubblica Fognatura / Spostamento Contatore / Nuova Posizione su allaccio esistente / Nulla Osta Allo Scarico / Parere Tecnico”

  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario

  • MO-03-UTE02 “Modulo C – Regolarizzazione per Servizio integrato/ Servizio Idrico /Servizio Fognatura e Depurazione / Servizio Fognatura / Modifica uso – Tipologia tariffaria” debitamente compilato e firmato dall’intestatario del contratto, completo di:
    • Per immobili edificati dopo il 30/01/1977: numero e data della concessione edilizia o del permesso di costruire o della concessione in sanatoria, in alternativa copia di una fattura relativa ad un altro pubblico servizio (luce, gas) cui l’immobile sia già allacciato
    • Estremi catastali dell’immobile: foglio, particella, sub
    • Matricola e lettura del contatore
  • Copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario
  • In caso di uso gratuito o di comodato d’uso occorre dichiarazione scritta del proprietario dell’immobile per autorizzazione a stipulare il contratto dell’acqua.
  • Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del proprietario
  • Per alloggi popolari fornire copia assegnazione alloggio ATER
  • In caso di utenza condominiale oltre ai suindicati documenti, occorre anche la delibera di nomina dell’aministratore che vuole intestarsi l’utenza
  • MO-11-UTE02 “Dichiarazione di estraneità alla formazione del debito” nell’ipotesi di una situazione debitoria pregressa eventualmente esistente

  • MO-08-UTE02 “Autorizzazione permanente di addebito in conto corrente” debitamente compilato e firmato
  • Copia di un documento d’identità valido
  • Copia della delega depositata in banca, solo nel caso in cui non sia titolare del conto corrente

L’utente può presentare reclami contro atti e comportamenti che costituiscono impedimento o limitazione alla piena fruibilità dei servizi o al mancato rispetto di standard stabiliti nella Carta dei servizi.
Le procedure di reclamo sono accessibili e di semplice comprensione e garantiscono un’indagine completa ed imparziale circa le irregolarità denunciate e prevedono una risposta esaustiva all’utente.


L’utente può esercitare il proprio diritto di reclamo con:

  • apposito modulo, scaricabile in basso, firmato, compilato in ogni sua parte in forma chiara e leggibile, inviato per:
    • posta ordinaria a “Servizio Clienti Acqualatina S.p.A. Casella Postale Latina CPO 04100 Latina”
    • e-mail all’indirizzo clienti@acqualatina.it.
    • fax al numero 199/505058
    • consegna diretta allo sportello da parte dell’utente o da altra persona delegata per iscritto
    • Posta PEC clienti@pec.acqualatina.it
  • lettera in carta semplice, firmata e contenente tutti i dati necessari al Gestore per la corretta identificazione dell’utenza e istruttoria della pratica indirizzata a Servizio Clienti Acqualatina S.p.A. Casella Postale Latina CPO 04100 Latina, o consegnata presso uno degli sportelli
  • telefonata al numero verde gratuito 800 085 850 del Contact Center che provvederà ad inoltrare il reclamo all’ufficio competente
  • e-mail all’indirizzo clienti@acqualatina.it.
  • Posta PEC clienti@pec.acqualatina.it

Nella predisposizione del reclamo, l’utente deve fornire tutti gli estremi in suo possesso e, in ogni caso, per l’istruttoria di verifica e per le comunicazioni di merito, ha l’obbligo di descrivere i fatti, allegando in fotocopia gli atti ovvero i documenti che risultano necessari. L’ufficio fornisce in ogni caso all’utente, entro 30 giorni lavorativi dal momento della presentazione del reclamo, la risposta circa l’esito del reclamo, degli accertamenti compiuti, indicando altresì, i termini entro i quali il Gestore provvederà alla rimozione delle irregolarità riscontrate.


In assenza di risposta o di risposta considerata insoddisfacente l’utente potrà promuovere la Camera di Conciliazione, secondo i criteri e i parametri previsti dal Regolamento di Conciliazione.
Le procedure di reclamo sono riportate in apposito paragrafo della Carta dei servizi, nonché disponibili al pubblico presso ogni sportello del Gestore.

Cosa fare per regolarizzarsi?

1) Compilare il modulo “Regolarizzazione”

Per regolarizzare la propria posizione:

  • compilare il modulo “Regolarizzazione” in tutte le sue parti
  • allegare documento d’identità
  • consegnare tutto allo sportello Acqualatina più vicino o inviarlo per posta

Per informazioni si può chiamare anche il Numero verde attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 ed il sabato dalle 8:00 alle 13:00; da telefono fisso 800 085 850

2) Pagare la fattura di regolarizzazione.

Una volta presentato il modulo di Regolarizzazione, si riceverà subito (se il modulo è stato consegnato presso uno degli sportelli) o per posta (se il modulo è stato inviato per posta), la fattura di regolarizzazione per il periodo precedente ed il nuovo contratto.

Cos’e’ la regolarizzazione?

I clienti che vogliono regolarizzare la propria posizione contrattuale con Acqualatina dopo il 28 febbraio 2005 possono usufruire delle agevolazioni previste per chi si autodenuncia anche dopo la fine della Campagna Recupero Dispersioni Amministrative. Chi infatti si recherà allo sportello spontaneamente, e qualora non sia già in corso un accertamento ad opera del Gestore o di un terzo a ciò incaricato, pagherà la metà delle penali, come previsto dal Capo XI – Usi Impropri Art. 58 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato.

Chi deve regolarizzarsi?

Deve regolarizzare la propria posizione chi:

  • usa l’acqua dell’acquedotto senza un contratto con Acqualatina
  • scarica nella pubblica fogna senza un contratto Acqualatina e senza autorizzazione allo scarico
  • ha un contratto con destinazione d’uso sbagliata (ad esempio, ha un’attività commerciale ma il contratto è ad uso domestico, ha un’attività agricola ma il contratto è ad uso artigianale)
  • ha un contratto con tipologia tariffaria inesatta rispetto a quella registrata nel contratto (da utente 1° casa ad utente 2° casa)
  • ha un contratto dell’acqua intestato a persona deceduta o che non utilizza più il servizio (ad esempio il precedente affittuario, l’ex proprietario, il costruttore che ha venduto l’immobile, ecc.)
  • pur avendo un contratto dell’acqua, non ha il contatore
  • pur avendo un contratto dell’acqua e un contatore preleva l’acqua anche di un’altra derivazione non munita di contatore
  • utilizza il pozzo come fonte di approvvigionamento idrico, unica o aggiuntiva, senza che i volumi scaricati in pubblica fognatura vengano registrati e successivamente fatturati

Attenzione: ad ogni punto di presa dalla rete di distribuzione deve corrispondere un contratto e un contatore. E’ illegale costruire o utilizzare by-pass o doppie condotte per evitare che tutta l’acqua prelevata sia misurata dal contatore. 

Procedure di reclamo

Procedura di reclamo

L’utente può presentare reclami contro atti e comportamenti che costituiscono impedimento o limitazione alla piena fruibilità dei servizi o al mancato rispetto di standard stabiliti nella Carta dei servizi.
Le procedure di reclamo sono accessibili e di semplice comprensione e garantiscono un’indagine completa ed imparziale circa le irregolarità denunciate e prevedono una risposta esaustiva all’utente.


L’utente può esercitare il proprio diritto di reclamo con:

  • apposito modulo, scaricabile in basso, firmato, compilato in ogni sua parte in forma chiara e leggibile, inviato per:
    • posta ordinaria a “Servizio Clienti Acqualatina S.p.A. Casella Postale Latina CPO 04100 Latina”
    • e-mail all’indirizzo clienti@acqualatina.it.
    • fax al numero 0773472074
    • consegna diretta allo sportello da parte dell’utente o da altra persona delegata per iscritto
    • Posta PEC clienti@pec.acqualatina.it
  • lettera in carta semplice, firmata e contenente tutti i dati necessari al Gestore per la corretta identificazione dell’utenza e istruttoria della pratica indirizzata a Servizio Clienti Acqualatina S.p.A. Casella Postale Latina CPO 04100 Latina, o consegnata presso uno degli sportelli
  • telefonata al numero verde gratuito 800 085 850 del Contact Center che provvederà ad inoltrare il reclamo all’ufficio competente
  • e-mail all’indirizzo clienti@acqualatina.it.
  • Posta PEC clienti@pec.acqualatina.it

Nella predisposizione del reclamo, l’utente deve fornire tutti gli estremi in suo possesso e, in ogni caso, per l’istruttoria di verifica e per le comunicazioni di merito, ha l’obbligo di descrivere i fatti, allegando in fotocopia gli atti ovvero i documenti che risultano necessari. L’ufficio fornisce in ogni caso all’utente, entro 30 giorni lavorativi dal momento della presentazione del reclamo, la risposta circa l’esito del reclamo, degli accertamenti compiuti, indicando altresì, i termini entro i quali il Gestore provvederà alla rimozione delle irregolarità riscontrate.


In assenza di risposta o di risposta considerata insoddisfacente l’utente potrà promuovere la Camera di Conciliazione, secondo i criteri e i parametri previsti dal Regolamento di Conciliazione.
Le procedure di reclamo sono riportate in apposito paragrafo della Carta dei servizi, nonché disponibili al pubblico presso ogni sportello del Gestore.


VERIFICA DEL CONTATORE

L’utente che ritiene possa esserci un’anomalia o un malfunzionamento del contatore, non riconducibile alla mancanza di erogazione di acqua, può richiedere una verifica dello strumento compilando il modulo scaricabile in basso

con allegato copia del documento di identità del titolare dell’utenza.

Acqualatina concorderà un appuntamento con l’utente presso l’indirizzo della fornitura.Verrà installato un apparecchio di misura collocato in serie rispetto al contatore del cliente in modo da poter effettuare un confronto tra le rilevazioni dei due misuratori.Se la misurazione rileverà un errore:

  • inferiore al +/-5%, il contatore è da considerarsi regolarmente funzionante e l’utente sarà tenuto al pagamento del corrispettivo per la verifica effettuata indicato nel modulo;
  • superiore al +/-5%, il contatore è da considerarsi non correttamente funzionante; si procederà alla sostituzione del contatore senza onere per l’utente ed alla ricostruzione dei consumi così come previsto dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato